Nuovo singolo sempre in free download! Stavolta mi accompagnano Sunshine (seconda strofa) e gli Aftercrash al beat (cliccate sui nomi per i rispettivi myspace).
Per effettuare il download, fate clic sulla copertina! Buon Ascolto!
Personalmente attendevo questo disco da quando è stato annunciato, ormai quasi due anni fa. Sappiamo come siamo messi con l’industria discografica italiana (meglio evitare il discorso), ma devo dire che questa volta è valsa davvero la pena di attendere. Il disco che ha tirato fuori a ’sto giro il Trio romano è ciò che gergalmente viene definito una “BOMBA”. Me ne sono accorto subito dopo aver completato il download da iTunes (la mia copia fisica arriverà tra qualche giorno) e aver fatto partire la prima traccia: è tutto nuovo! Proprio come ci hanno abituato Primo, Grandi e Squarta fino ad oggi, ogni nuovo disco marchiato CorVe è una rivoluzione. Cambiano i suoni, cambiano i temi trattati, cambiano le collaborazioni (o meglio spariscono nel caso di “Buona Pace”) e resta una sola inevitabile costante: il Veleno. La forza delle liriche che ti lasciano il segno sulla pelle, lo stile aggressivo nel tono della voce e nei termini scelti provengono certamente dal Veleno che circola nelle vene di chi scrive, e aggiungerei anche di chi ascolta, vittima di situazioni quotidiane comuni a chi vive con piena coscienza il periodo che stiamo attraversando in Italia.
E’ legittimo chiedersi a questo punto “E cosa cazzo c’entra la situazione italiana con i Cor Veleno?”. Forse qualcuno (o quasi tutti?) nel Bel Paese sì è dimenticato che il rap non è cantare di “Pistole, Puttane e Coca-Cola” (grazie Lucariello), ma è un potente mezzo di comunicazione, e mentre sui canali ufficiali di informazione si fa tutto, tranne che ciò per cui si viene pagati, è del tutto normale che si vengano a creare delle valvole di sfogo che per chi ha ancora una coscienza (vedi Cor Veleno) sono necessarie e fondamentali. “Buona Pace” la considero a pieno titolo una di queste. Dalla title track passando per “Falso”, “La Pelle è la Mia”, a “Bam Bam” e “Nessuna Bandiera Bianca” è tutta una serie di critiche e considerazioni mirate è intelligenti, una boccata d’aria e una presa di coscienza allo stesso tempo.
Non mancano ovviamente brani più riflessivi e introspettivi, che grazie agli strumenti scelti (meno elettronica, più acustica) diventano la colonna sonora perfetta di una giornata invernale: classici, ma mai scontati.
In conclusione, parlando sempre in termini generali, davvero un ottimo lavoro e sicuramente tra i migliori in assoluto dei gruppo capitolino. Segue la recensione traccia per traccia.
BRANO PER BRANO
Dentro Te: Squarta sceglie le contaminazioni reggae per l’apertura di “Buona Pace”. Gran produzione e grande inizio per un album. [Una ragione nuova dentro Te...]
Buona Pace: Intro western. Beat più che coinvolgente e ritornello super (bravo Primo) per la traccia che dà il nome all’album. [Un sindaco del cazzo e la sua corte comandano le mie giornate storte]
L’odore del Mare: Ecco il primo singolo scelto dai Cor Veleno. Suoni da spiaggia, come un bongo suonato al tramonto ti fanno viaggiare sulla giusta strada per arrivare a sentire l’odore del mare. [Una vita che al massimo te la giochi a poker non è una vita al massimo, al massimo è mediocre]
Pensami Forte: In questa traccia dimostrano che esistono anche modi proficui di usare un autotune. La chitarra distorta da anche quel tocco elettronico che suona ottimamente con la voce modificata. Grande Grandi (scusate il gioco di parole) che scorre liscio sul beat. [Fai conto che già abbiamo tutto e che basterà, ma tutto quanto ha un prezzo e pure questo ce l'ha]
Falso: Uno sfogo pesante in puro stile CorVe, sull’onda di “Leggenda”. Ti fa muovere il culo come pochi brani da anni a questa parte. Grandi i campioni scelti. [La mia di festa va' in un altro modo, e c'è molto meno spazio dei buchi di Francesca Lodo]
La Pelle è la Mia:Rischio di ripetermi dicendo che questa è un’altra perla uscita dalle macchine di Squarta? Primo ci sta ad hoc e Grandi non è da meno. La citazione seguente dice molto sul brano. [10, 100 VAFFANCULO, tu rosichi perchè decido il mio futuro]
Anche Più Facile: Secondo il mio parere è una delle migliori dell’album, paragonabile a “Cor Veleno” presente in “Bomboclat”. Un’altra ottima prestazione di JoJo, che sfodera un ritornello che ti prende dal primo ascolto. Tocco di stile alle fine del brano con un assolo prima di chitarra e poi di… Violino!!! [21 grammi di anima, 20 di marijuana]
Spezzami l’Anima: Squarta tira fuori una produzione pronta ormai da tempo che viene degnamente completata dalle strofe di Primo e Grandi Numeri e dal ritornello della cantante Martina May (già presente in “Questa e Roma” su “Pace Armata”). [Le promesse di una vita che ti fanno sono foglie di un albero di inganni e prima o poi cadranno]
Sto Cor Veleno: È il pezzo più grezzo e più pompato dell’album. Te lo fa sentire davvero il Veleno, anche in veste elettronica. Geniale l’uso del campione. Ottime prestazioni al microfono. [Io faccio il jolly sul tuo mercato e poi tuti appendi al mio Veleno e speri che sia sporco, brutto, maleducato]
Quello Che Verrà Domani: Ancora violini nel beat, ma mai scontati, mai banali i motivi e l’uso che ne viene fatto. Ancora sfogo e protesta e ancora nel miglior stile. Difficile trovare un punto debole in questo album. [Dove vanno i nostri sogni se un politico come minimo li ha ficcati nel suo portafogli]
Bam Bam: Gioco di parole nel nome: provate a pronunciarlo d’un fiato, non vi svelo nulla sul tema della canzone. Geniale l’ironia e ancora un volta nel beat viene usato un campione in modo davvero originale. [In tele fanno le battute sulla **BAM BAM**, in quel locale te la danno aggratis dopo che hanno chiuso la serranda]
Nessuna Bandiera Bianca: Degna chiusura di un album encomiabile come “Buona Pace”. Nessuna bandiera bianca, da parte dei Cor Veleno e dopo questo disco non ne avevo dubbio. [L'unica bandiera buona è quella col Mio Nome]
Poche tracce ma tutte di altissimo livello. Nessuna caduta di stile, nessuna traccia per pompare la tarcklist o per compiacere qualche discografico. Qualità impeccabile, e anche in fase mix/mastering superiore alla media dei dischi concorrenti. In conclusione un disco da apprezzare in tutti i suoi aspetti.
Togliamo la canapa dalle mani della criminalità organizzata. La seguente è un’interessantissima lezione tenuta da Franco Casalone (autore di “Canapicoltura Indoor” e “Il Canapaio 2, tecniche agronomiche”) ad una conferenza antiproibizionista organizzata dai Radicali Italiani.